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lunedì 22 ottobre 2012

Opportunità lavorative Vallo Di Diano

Negli ultimi periodi abbiamo ricevuto diverse candidature in ambito logistica-trasporti. Siamo con la presente comunicazione a informare che non abbiamo attualmente in corso alcuna ricerca di personale, inoltre specifichiamo che la nostra azienda non si occupa di selezioni e ricerca personale, non essendo un'agenzia lavoro. Invitiamo pertanto, salvo ns nuove comunicazioni a non inviarci curriculum o chiederci informazioni telefoniche su possibili eventuali nuove opportunità lavorative in ambito logistica e trasporti nel Vallo Di Diano.

venerdì 19 ottobre 2012

Immobili uso Logistica in fitto

Disponibili in fitto diversi immobili per uso magazzino in diverse località nelle province di seguito indicate - Salerno, - Frosinone, - Roma, - Rieti, - Milano. Disponibili capannoni già scaffalati e dotati di rampe di carico scarico. Altezze disponibili da 6 a 10 mt sottotrave. Tutti gli interessati possono avere maggiori informazioni sul ns sito , oppure contattandoci ai numeri: +39 339 8243204 - +39 340 9742181. Richieste info via mail a: info@ellemmeconsulting. Se necessario siamo disponibili sia per offrire una consulenza gratuita per la vs logistica distributiva, sia servizi di outsourcing chiavi in mano di tutte le vs attività di movimentazione di magazzino e trasporti.

lunedì 25 gennaio 2010

VENDESI APPARTAMENTI FOLIGNO LOC.STERPETE



VENDESI ULTIMI 5 APPARTAMENTI DI NUOVA COSTRUZIONE.



N. 2 APPARTAMENTO NUOVA COSTRUZIONE, TRILOCALE AL PRIMO PIANO, COMPOSTO DA 2 CAMERE, 1 CUCINA-SOGGIORNO, 2 WC. TOTALE 90 MQ + 20 MQ DI BALCONI. COMPRESO BOX AUTO DI 20 MQ E CANTINOLA DI 5 MQ. FINITURE DI PREGIO: IMPIANTO DI ALLARME COMPRESO, PREDISPOSIZIONE ARIA CONDIZIONATA, PREDISPOSIZIONE IMPIANTO DI ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO. EURO 165.000,00



N.1 BELLISSIMO ATTICO NUOVA COSTRUZIONE, TRILOCALE , COMPOSTO DA 2 CAMERE, 1 CUCINA-SOGGIORNO, 2 WC. TOTALE 90 MQ + 35 MQ DI TERRAZZI. COMPRESO BOX AUTO DI 26 MQ E DUE CANTINOLE DI 10 MQ. FINITURE DI PREGIO: PARQUET - ARIA CONDIZIONATA, CABINA DOCCIA TEUCO IDRO, IMPIANTO DI ALLARME, IMPIANTO DI ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO. ULTIMO DISPONIBILE. EURO: 199.000,00



N.1 APPARTAMENTO NUOVA COSTRUZIONE, 5 LOCALI PIANO TERRA, COMPOSTO DA 3 CAMERE, 1 CUCINA 1 SOGGIORNO, 2 WC + RIPOSTIGLIO . TOTALE 120 MQ + 75 MQ DI GIARDINO PRIVATO + 75 MQ DI TERRAZZO . COMPRESO BOX AUTO DI 20 MQ E CANTINOLA DI 5 MQ. FINITURE DI PREGIO: IMPIANTO DI ALLARME COMPRESO, PREDISPOSIZIONE ARIA CONDIZIONATA, PREDISPOSIZIONE IMPIANTO DI ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO. EURO: 220.000,00



N.1 APPARTAMENTO NUOVA COSTRUZIONE, 5 LOCALI AL PRIMO PIANO, COMPOSTO DA 3 CAMERE, 1 CUCINA, 1 SOGGIORNO, 2 WC, RIPOSTIGLIO. TOTALE 125 MQ + 175 MQ DI TERRAZZO. COMPRESO BOX AUTO DI 22 MQ E CANTINOLA DI 5 MQ. FINITURE DI PREGIO: IMPIANTO DI ALLARME COMPRESO, PREDISPOSIZIONE ARIA CONDIZIONATA, PREDISPOSIZIONE IMPIANTO DI ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO, CABINA DOCCIA TEUCO. EURO 230.000,00



PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

IMMOBILIARE IL BORGO S.R.L.
ANTONIO FABIO S.N.C. COSTRUZIONI RESIDENZIALI

C.DA CESURE
85058 VIETRI DI POTENZA (PZ)

TEL.0971.718128
FAX 0971.719000
CELL. 340.9742181

E-mail: selezionip@yahoo.it

http://www.fabiogroup.it/

giovedì 14 gennaio 2010

Nuovo sito per Ellemmeconsulting

E' pronto on line il nuovo sito aziendale.

Abbiamo pubblicato il calendario dei corsi per l'anno 2010, alcune foto rappresentative degli ultimi progetti realizzati, le nostre referenze e qualche informazione più dettagliata sui ns servizi.

Visitate il sito www.ellemmeconsultig.it

lunedì 15 giugno 2009

Selezioni completate

Siamo con la presente a informare che le selezioni per le seguenti posizioni:

Autisti, magazzinieri, segretaria ufficio vendite, impiegato ufficio commerciale, sono concluse. Le aziende interessate hanno trovato e assunto il personale richiesto.

Ringraziamo quanti ci hanno contattato e si sono proposti.

Invitiamo pertanto da oggi a non inviare più curriculum-vitae.

Qualora in futuro ci fossero nuove opportunità di lavoro nel Vallo Di Diano, provvederemo a informare tempestivamente.

giovedì 19 marzo 2009

Italia Sistema Logistica: "Le due velocità di governo della Logistica"



Riportiamo un articolo pubblicato su Logisticamente lo scorso febbraio, a conclusione della giornata di lavoro del 12 Febbraio sui temi della Logistica.

Da esso emergono ancora oggi le numerose carenze strutturali presenti nel nostro paese, le sempre maggiori differenze tra nord e sud del paese, e il ruolo e le competenze della politica nazionale e regionale.

" Le due velocità del governo della logistica in Italia

Un'Italia a due velocità è quella che muove il modello logistico italiano. Le imprese sono "schiacciate" su dinamiche competitive piuttosto stringenti che impongono flessibilità e tempestività di intervento; l'amministrazione pubblica, al contrario, procede a rilento ed è confusa da indicazioni politico-strategiche e programmatiche intermittenti e a volte contraddittorie, cui non di rado si aggiunge la carenza di risorse, sia umane sia finanziarie.

In estrema sintesi sono questi i principali temi emersi nel corso del tradizionale incontro-dibattito annuale dell'Osservatorio Isfort sulla logistica svoltosi a Roma nella sede della Fondazione BNC. L'incontro, giunto quest'anno alla sua sesta edizione, confermando i differenti tempi e modalità di azione con cui le imprese e le amministrazioni si misurano con i problemi della logistica, lancia anche un segnale d'allarme circa l'assenza di un terreno comune di lavoro tra pubblico e privato.



L'orientamento degli investimenti all'estero degli operatori del settore, ma anche la concentrazione territoriale degli investitori esteri in Italia non sembrano essere guidati, né tanto meno accompagnati, dall'intervento pubblico (nonostante la pluralità di istituzioni ed il volume di investimenti destinati a questo fine). Allo stesso modo l'analisi delle best practice logistiche segnala una totale assenza del fattore pubblico, sia per l'incentivazione di procedure virtuose sia per il contrasto a comportamenti nocivi per il territorio. Tra i cosiddetti driver o mutamenti di contesto che hanno stimolato l'adeguamento o il potenziamento delle catene logistiche più efficaci vi sono solo variazioni nelle dinamiche imprenditoriali guidate dalla domanda o dall'offerta, mai interventi di regolazione pubblica (eppure il riequilibro modale è una priorità della politica dei trasporti non certo recentissima).

La governance privata dei sistemi logistici procede quindi autonomamente adattandosi alle esigenze del mercato e non perdendo di vista l'equilibrio tra costi e ricavi. Le strategie commerciali elaborate dalle imprese e i modelli organizzativi applicati sono autoreferenziali e ignorano la componente pubblica (o meglio gli impatti sulla collettività di tali modelli).

L'amministrazione viene per lo più percepita come un fattore di rallentamento dei processi evolutivi della catena logistica. Per un completo e più equilibrato dispiegamento del modello logistico lungo tutto il Paese, servirebbe un uso più saggio del territorio, orientato verso una redistribuzione della collocazione delle infrastrutture e dei servizi logistici, favorendo una razionalizzazione delle concentrazioni nelle aree più forti e sature (Centro Nord) e agevolando l'insediamento di servizi nelle aree più deboli (Centro Sud) quale strumento di politica industriale. E' inutile dunque costruire un nuovo aeroporto, o un nuovo centro intermodale nelle aree deboli, se poi non vengono attivati servizi di linea e incentivati gli operatori logistici ad insediarvisi.



Alla luce delle considerazioni effettuate circa l'impatto della logistica (da una parte in senso positivo, quale volano del sistema produttivo; dall'altra potenzialmente negativo, quale agente di inquinamento e sfruttamento del territorio), appare evidente che il tema della governance delle reti di trasporto regionali rappresenti la chiave di volta per l'ottimizzazione del sistema logistico nazionale. Tale governance, per essere efficace e soprattutto pertinente rispetto alle esigenze del territorio (imprese, famiglie e ambiente), deve essere guidata da una strategia in grado di ordinare le priorità di intervento e regolare le modalità di fruizione del territorio e di utilizzo della rete dei trasporti.

Ferma dunque restando la necessità di riprendere con vigore una politica dei trasporti volta ad ottimizzare la rete di infrastrutture e di servizi dedicati al trasporto merci e alla logistica, è altresì importante che tale politica sia accompagnata da un nuovo approccio alla selezione e realizzazione delle opere.

Un approccio basato su un dialogo costante sia con le imprese sia con le organizzazioni dei cittadini, e su un metodo di realizzazione delle opere che ponga al centro la valutazione continua di tutto il ciclo del progetto (dalla ideazione alla entrata a regime). Una nuova cultura è indispensabile per riavviare il ciclo dell'adeguamento infrastrutturale, per evitare di dover pagare domani i costi diretti e indiretti provocati all'aver "fatto male", che sono ben più onerosi di quelli di oggi determinati dal "non fare".


Il monitoraggio dell'azione di governo delle regioni

Il monitoraggio - avviato dall'Osservatorio in via sperimentale e con l'intento di aggregare in una prima piattaforma comune informazioni discontinue e buone pratiche messe a punto dalle regioni italiane sul tema - si basa su una preliminare ricognizione documentale circa i principali provvedimenti normativi e piani di settore, nonché sulla rilevazione di opinioni e sull'avanzamento della programmazione attraverso la somministrazione di un questionario presso le venti amministrazioni regionali.

I risultati del monitoraggio condotto sul panorama della programmazione nazionale e regionale in materia di trasporto merci e di logistica mettono in luce, accanto ad elementi puntuali di successo, aspetti di criticità che riguardano le diverse scale della pianificazione e coinvolgono ambiti di differente natura. Allo stato dei fatti, dunque, gli strumenti regionali di programmazione dei trasporti non appaiono propriamente idonei a consentire alle Regioni il pieno svolgimento delle competenze loro affidate sotto il profilo decisionale, né la successiva organizzazione degli interventi sul territorio nell'ambito del trasporto merci e della logistica. Le amministrazioni, infatti, appaiono per lo più in una fase ancora embrionale in termini di promozione del coordinamento e dell'integrazione di competenze e nell'introduzione di procedure moderne di pianificazione e istituzione di enti ed uffici specifici (agenzie, osservatori, …), nonché nell'attivazione di procedure di controllo del piano.

Oltre a rafforzare l'intervento sulla domanda e gli aspetti tecnici della procedura di piano (analisi, valutazione, monitoraggio), al fine di svincolare la pianificazione per quanto possibile dalle turbolenze del confronto politico, possono apparire opportune alcune riflessioni in merito ad un nuovo modo di avvicinarsi alla programmazione regionale dei trasporti:

L'una individua nell'applicazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) – procedura che accompagna ed è contestuale alla stesura del Piano, ma che può essere applicata anche ex-ante, in veste di analisi di compatibilità ambientale preliminare (intendendo con l'espressione "ambientale" sia la componente strettamente naturale sia antropica) - un elemento ulteriore di ponderazione e prevenzione di potenziali macrocriticità e strozzature. Essa, infatti, essendo collocata a monte del processo pianificatorio, può aggregare consensi e creare una convergenza già intorno ad alcuni elementi ed escluderne altri;

L'altra vede nel consenso sulle scelte una delle componenti fondamentali del processo di programmazione, al fine di evitare che nel passaggio dalla fase programmatica a quella esecutiva possano intervenire fattori di disturbo che rendano quasi sempre incerti i tempi di realizzazione delle opere;

Un'altra ancora, infine, vede nel ragionare all'interno di un quadro ordinatore complessivo dove collocare pochi ma ben definiti macro-obiettivi - disarticolati in obiettivi strumentali (o macroazioni) ciascuno dei quali costantemente monitorato nel tempo – la possibilità di realizzare una strategia di fondo a favore di un sistema dei trasporti sostenibile che tenga insieme le esigenze comuni a tutte le amministrazioni regionali: lo sviluppo e la salvaguardia del territorio da un lato,
il governo dell'offerta e della domanda di trasporto dall'altro.



Mappa dello stato di attuazione dei PRT*


*La Lombardia dopo il PRT del 1982 ha fatto ricorso a singoli piani tematici tra cui il Piano del sistema della logistica e dell’intermodalità approvato nel 1999


Al di là delle valutazioni di merito, appare interessante notare il grado di penetrazione della logistica pubblica nelle dinamiche evolutive del settore, nonché l'orientamento che l'amministrazione regionale può fornire a tali dinamiche. I provvedimenti esaminati tendono, in linea generale, ad agire frequentemente sull'offerta (infrastrutture e servizi di trasporto merci e logistica), e di rado sulla domanda (assistenza alle imprese-clienti). Mentre il ricorso alle misure di regolazione, volte a controllare gli impatti e i costi indiretti generati dal trasporto merci e dalla logistica, risulta abbastanza assiduo.

Questa ripartizione, che appare rigidamente strutturata, in realtà comprende un mix di interventi. Ad esempio, molte politiche d'incentivazione nel settore del trasporto merci puntano a migliorare la qualità dei servizi offerti (intervento sull'offerta), regolando allo stesso tempo gli impatti negativi sul territorio (intervento di regolazione). Allo stesso modo, un programma di sostegno all'import-export regionale (intervento sulla domanda) non esclude la possibilità di avere impatti positivi nella gestione del trasporto merci in ambito urbano o regionale (intervento sull'offerta). E' per questo motivo che molti interventi normativi puntuali o di carattere più sperimentale e/o strategico e programmatico possono corrispondere a più strategie complessive di orientamento e incentivazione, ma anche a più ambiti d'intervento. La finalizzazione di tali provvedimenti è riconducibile ad una strategia regionale prevalente



I principali obiettivi regionali in materia di logistica e trasporto merci



Risulta, invece, ancora parzialmente contenuto l'intervento regionale sulle esternalità prodotte dal trasporto merci e dalla logistica. Gli impatti sull'ambiente e i costi sociali determinati dalle attività in questione costituiscono un ambito in cui le amministrazioni locali investono, in proporzione, ancora poco sia in termini di risorse economiche sia di professionalità. Questo nonostante sia cresciuta l'attenzione degli amministratori verso tali tematiche, grazie soprattutto all'opera di sensibilizzazione svolta in questi anni dalle istituzioni comunitarie (graf. 2).



Orientamenti dell'intervento delle Regioni nell'ambito del Trasporto delle merci e della Logistica (media punteggio)*:

*Hanno risposto alla domanda 14 regioni

lunedì 9 marzo 2009

Corso : Il Responsabile dei Trasporti

Obiettivi

• Assicurare una distribuzione efficace razionalizzando il sistema dei trasporti

• Garantire all'azienda risparmi reali individuando le tariffe ottimali

• Acquisire ed approfondire le conoscenze legali ed assicurative che disciplinano il contratto di trasporto

• Individuare tutte le componenti di costo del trasporto e tenerle sotto controllo.

Si rivolge a

• Responsabili dei trasporti di aziende industriali e commerciali

• Responsabili della Distribuzione Fisica

• Responsabili della Logistica

Sintesi del programma

Il ruolo dei trasporti nella catena logistica

Come organizzare un ufficio trasporti

Identificare i costi di trasporto e di distribuzione

Modalità di trasporto, aspetti tecnici

La gestione di un contratto di trasporto

Le tariffe di trasporto

Il Trasporto e gli aspetti assicurativi

Il Trasporto in proprio e conto terzi


Dove e quando

Durata giorni: 2
La durata del corso è di due giornate a tempo pieno: dalle 9:00 alle 12:30; dalle 14:30 alle 18:30.

Atena Lucana: 28/29 Aprile 2009
Atena Lucana: 04/05 Novembre 2009

Quota di partecipazione

€ 790,00

(comprese dispense e materiale didattico), colazione e coffe-break.

Sconti

10% per più partecipanti della stessa azienda

Iscrizione corsi:

Scarica la scheda iscrizione corsi che trovate direttamente sul sito.

Corso Il Responsabile dei Trasporti

Telef. 340.5662257
Fax: 0975.390 938

e-mail: contattiteamvela@yahoo.it